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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 11 settembre 2019

...Attori e convenuti devono pagare la registrazione della sentenza civile dividendo le spese





L’Agenzia delle Entrate invia a tutti gli attori e ai convenuti l’avviso di pagamento, ma si deve pagare una sola volta.

   Facciamo chiarezza una volta per tutte in merito alla registrazione degli atti Giudiziari.
Nel momento in cui il Giudice emette la sentenza, la Cancelleria entro cinque giorni deve trasmettere il documento all’Agenzia delle Entrate per la registrazione, ed è proprio in questa fase che l’AGE invia l’avviso di pagamento a tutti i soggetti in causa, attori e convenuti in caso di compensazione delle spese, oppure alla sola parte soccombente negli altri casi.
Chi notifica l’avviso di pagamento?
La trasmissione del plico contenente la modulistica e l’importo della tassa di registro, comprese le spese di notifica pari a 35,00 Euro, avviene adesso per il tramite di Poste Italiane.
Il fatto che l’AGE notifichi le spese di registrazione a tutti i soggetti coinvolti nel procedimento giudiziario (attori e convenuti) non significa che l’importo da pagare ricevuto è già stato diviso per quota parte, ma si tratta dell’importo totale calcolato dall’AGE, che va pagato una sola vota da un solo soggetto e, in caso di più persone obbligate al pagamento, queste, dovranno partecipare in funzione dalla quota spettante pro capite.
Spese di registrazione e processuali.
Capita sovente a chi è stato coinvolto in veste di attore o convenuto di ricevere l’avviso di pagamento delle spese di registrazione di atti giudiziari che, attenzione! sono cosa diversa dalle spese processuali, le quali vanno pagate in funzione della decisione del Giudice di compensare o meno tra le parti e che saranno notificate successivamente a quelle di registrazione.
Trasparenza zero da prete dell’Agenzia delle Entrate.
Sarebbe opportuno che l’AGE inserisse nella comunicazione di pagamento anche una nota informativa esaustiva, al fine di evitare allarmismi nei confronti degli utenti. Oppure comunicare l’importo della spesa di registrazione della sentenza soltanto agli avvocati delle parti in causa, realizzando così anche un notevole risparmio di denaro, considerato che attualmente l’avviso di pagamento viene notificato a tutti i soggetti in causa, a prescindere da chi è obbligato al pagamento.

lunedì 9 settembre 2019

REGGIO CALABRIA, MARRA (M.A.P.): INCOMPETENZA E ARROGANZA NELLA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI DELLA CITTÀ




Per la riparazione di una banalissima perdita, gli addetti ai lavori del Settore acquedotti hanno interrotto lerogazione d’acqua in mezza Città e allagato la Contrada Postorino.  
Tutto il centro storico senz’acqua dalle 13:00 alle 23:00 e allagamento della Via Eremo Condera, Diramazione Postorino a causa di una manovra idraulica sbagliata.
Sono le ore 13: 00 di venerdì 6 settembre c.a. quando in tutto il centro storico e nella IV circoscrizione viene a mancare improvvisamente l’acqua potabile. Ovviamente sono state molteplici le segnalazioni dei cittadini fatte agli Uffici Comunali per comunicare la mancanza del prezioso liquido”, e fin qui sembrerebbe rientrare nella normalità, visto che oramai ci siamo abituati a subire disservizi del genere senza il dovuto preavviso alla popolazione.
L’avvenimento che apparentemente sembrerebbe rientrare nella normalità dei casi, si è rivelato invece un caso di improvvisata manutenzione, attivata nel peggiore dei modi, senza pensare al disagio causato ai cittadini rimasti a secco, ma soprattutto al fatto che l’ondata di piena dovuta allo scarico del troppo pieno del serbatoio di Condera, scorrendo lungo la Via Diramazione Postorino avrebbe potuto causare gravi danni alle cose e mettere a repentaglio l’incolumita delle persone, soprattutto dei bambini che nel pomeriggio solitamente giocano lungo il vallone Mariannazzo.
Fortunatamente, a parte l’allagamento dei cortili e dei piani terra di alcune abitazioni ubicate lungo la Diramazione Postorino, non si sono registrati danni alla persone.
Veniamo alla causa che ha fatto temere il peggio per le cose e le persone, segnalato da alcuni cittadini ai Vigili Urbani, i quali hanno risposto che non era di loro competenza intervenire in merito al fatto, in quanto il problema era già stato segnalato al tecnico comunale reperibile. Come se la competenza in caso di prevenzione dell’incoluimità delle persone si può affidare a un idraulico. Si è trattato di una scellerata manovra di chiusura della saracinesca posta lungo la condotta in uscita del serbatoio di Condera. Tale operazione a fatto sfiorare il serbatoio, causando una pericolosa fuoriuscita di acqua (circa 100 litri /secondo) che scorrendo lungo la Diramazione Postorino ha gettato nel panico tutti gli abitanti.
Tutto e bene quel che finisce bene”, ma non si può assolutamente pensare di poter gestire i servizi pubblici, nella fattispecie lo schema idrico della città, affidandolo a degli incompetenti, arroganti. Se poi ci mettiamo anche l’omissione di atti d’ufficio da parte dei Vigili Urbani, allora abbiamo veramente superato di gran lunga il livello di civiltà e lo spirito di servizio che ogni amministrazione pubblica deve avere nei confronti della cittadinanza.


venerdì 16 agosto 2019

LE RIFLESSIONI DI ENZO VACALEBRE, CANDIDATO A SINDACO DI REGGIO CALABRIA



                                         Enzo Vacalebre, candidato a sindaco di Reggio Calabria 

Ricevo e pubblico con piacere le riflessioni di Enzo Vacalebre. 

Avevamo intuito, da tempo, che Falcomatà non sia mai stato un assiduo frequentatore di biblioteche o un vorace lettore di libri gialli, rossi o neri.
Ciò però ci lascia inorriditi, soprattutto come cittadini, è la superficialità e l’incoscienza, continuando a vivere nel suo mondo parallelo, e dopo una settimana di colpevole silenzio, con la quale, nei giorni scorsi, ha trattato gli avvenimenti malavitosi accaduti in città negli ultimi cinque lustri e raccolti dall’inchiesta libro nero.
Nero, come la vergogna continua che lo ha accompagnato in questi anni che lo hanno visto, purtroppo, amministrare la nostra comunità.
L’inchiesta sta portando alla luce tutte le falsità dietro cui, in molti, hanno cercato riparo della bandiera della legalità.
Stanno cadendo, uno dopo l’altro, come birilli impazziti, falsi miti e falsi santi. La primavera di Reggio vecchia e nuova sta rivelando, sempre di più, il suo ben celato aspetto di connivenza con il malaffare e di abbraccio mortale alla ‘ndrangheta.
E’ caduto quindi l’assunto degli ultimi cinque lustri che vedeva la presenza della piaga sociale a fasi alterne.
Durante le primavere non esisteva. Durante gli inverni era presente.
Ipotesi su cui ci siamo, a lungo, tormentati il cervello, e che, forse, stanno trovando una loro tesi, grazie alle inchieste della magistratura che si stanno susseguendo. Fermo restando che noi si, abbiamo piena fiducia nella magistratura, senza se e senza ma. Allo stesso tempo riconosciamo la libertà di ognuno a difendersi in tutti i gradi di giudizio.
La calunnia è un venticello, facevano cantare Sterbini e Rossini a don Basilio, nel Barbiere di Siviglia.
Ma ormai la classe politica reggina è in completa balia di un uragano e che auguriamo non ingoi tutta la città.
Ritorniamo indietro con la mente.
Campagne elettorali 2014.
Quella al comune di Reggio e quella alla Regione sono andate di pari passo.
Siglato il patto di ferro dell’asse Falcomatà-Naccari-Romeo-De Gaetano, tutti nel tempo coinvolti o lambiti da innumerevoli procedimenti, passando per il Miramare, arrivando al Libro Nero.
Questo patto/pacco ricorda la conferenza di Yalta.
Solo che a Reggio, discutendo in base delle cosiddette sfere d’influenza,evidentemente, si trattò dell’ occupazione e della spartizione del territorio cittadino e del successivo assetto politico.
Pur essendo separati oggi , dicono, da non meglio definiti dissidi, nei tempi appena passati erano riusciti a trovare un ordine assoluto, tale da potersi assicurare un’egemonia totale della politica reggina e non.
E i risultati elettorali scorsi lo hanno dimostrato. A che prezzo, però.
Sulle spalle di una città e di una regione allo stremo.
Cadono, ad uno ad uno, tutti i petali, con i quali si era ricoperto il paladino Falcomatà.
Reggio ha, tardivamente e sulla propria pelle, scoperto il vero volto del giovin signore.
Le linee programmatiche, copia e incolla, presentate nel suo primo consiglio comunale dell’11 novembre 2014, tra le promesse immaginifiche elencate, troviamo oltre all’adesione alla Carta di Pisa, il codice etico dei comuni, anche la volontà di Costituzione di Parte Civile, tramite l’ufficio legale del Comune, in tutti i processi di ndrangheta e di ogni tipo di criminalità organizzata.
Mentre aspettiamo che lo faccia, crediamo che il rapporto fiduciario che i Reggini inconsapevoli, gli avevano manifestato si sia, irrimediabilmente, rotto e di pari passo, è crollata la sua stessa credibilità di bastione della purezza.
Da non sottovalutare la presenza nel programma anche il paragrafo dedicato alla costituzione del garante anticorruzione. Questo avrebbe dovuto essere, riportiamo interamente dal programma, l’occhio sulla prevenzione di fatti, situazioni, condotte e comportamenti sintomatici di episodi o fenomeni corruttivi imputabili a strutture e dipendenti del Comune, nonché delle società in house. Ciò soprattutto, ma non esclusivamente, nei settori maggiormente “a rischio”, quali edilizia, urbanistica, lavori pubblici, commercio, personale. Avrebbe. Forse. Un domani. Ma meglio dopodomani. O mai.
Infine vorrei rivolgere un mio pensiero al centrodestra reggino. Composto dai partiti, a livello locale, più commissariati d’Italia.
A causa di una manciata di voti in più. Raccattati qua e là transfughi di tutti i colori e con trascorsi più o meno brillanti.
Partiti, azzoppati anch’essi da varie inchieste giudiziarie e che ancora non hanno individuato un loro candidato, perché aspettano che i loro referenti nazionali si dividano le regioni, i comuni, i rioni, i condomini.
A loro, tra cui sono collocati molti amici nostri, consigliamo di smettere di essere asserviti ai loro padroni e di pensare al bene della città.
Troverete già in campo da un anno, quelli che prima ritenevate degli scherzi della natura, dei provocatori e ora trattati, con disprezzo e arroganza, come avversari politici.
Noi abbiamo messo in gioco la nostra vita e i nostri affetti per lottare per un sogno.
La militanza, con molti di voi, non è valsa neanche il tempo di una telefonata per capire, per ascoltare i nostri pensieri, le nostre idee per uno scopo comune.
O di partecipare a qualche incontro da noi organizzato, sempre per capire, per ascoltare.
Ormai ce ne siamo fatti una ragione. Tranquilli. Noi, non abbiamo mai e dico mai, le cose a metà. Sempre.
Un abbraccio va anche ai candidati della c.d. società civile. Locuzione che ogni volta che l’ascoltiamo ci fa impazzire. Citare la società civile significa escludere tutti gli altri. Significa ergersi ad unici interlocutori della species reggina, della quale anche noi siamo un frammento. Significa escludere le decine di migliaia di reggini che non ne fanno parte perché esclusi. Gli ultimi. Gli abbandonati. I miserrimi. Ai margini di qualsiasi forma, essi si, del viver civile.
Ogni tornata elettorale scendono in campo illustri e competenti persone, che manifestano, o fanno manifestare da altri, il loro imponderabile amore nei confronti di Reggio.
Questo si dovrebbe rivelare ogni giorno, per sempre, non a corrente alternata.
E questo vale per tutti, anche per noi stessi.
Noi continuiamo, dopo anni di strada, atti difendere il nostro territorio dai soprusi, a mettere la faccia, l’animo ed il cuore.
Una battaglia partita in solitario, come per la truffa del Miramare, e che oggi ci vede assieme ai nostri compagni di cammino.
Parliamo del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Fronte Nazionale, Comunità Avanguardia, Reggio Risorge, Alleanza Calabrese che sulla base degli stessi valori ed ideali condivisi, ci vede convergere su un percorso univoco e che ancora ringraziamo della fiducia accordata. Nel rinnovare l’impegno di ricostruire, con loro e con tutti i cittadini, la nostra comunità, non ci resta che augurare “bonae feriae Augusti” a tutti i Reggini”.

mercoledì 24 luglio 2019

Sicurezza si, ma solo armata negli Uffici Regionali di Via Modena 1/A




La vigilanza armata negli Uffici non può certamente sopperire ai disservizi e al mancato rispetto del D.lgs 81/2008

  Continuano a peggiorare le condizioni di vivibilità negli Uffici della Giunta Regionale della Calabria, siti in Via Modena 1/A di Reggio Calabria.
Premesso che lo stabile non ha mai garantito il minimo comfort indispensabile per svolgere le attività lavorative di competenza dei vari Settori regionali, essendo nato per le necessità dei Funzionari e Dirigenti della ex Cassa per il Mezzogiorno, oggi si trova a dover ospitare centinaia di dipendenti della Giunta regionale in postazioni “open space”, adattati malamente che provocano conseguenze sgradevoli o dannose per i dipendenti, costretti a lavorare in locali ricavati con pannelli di truciolato (altamente infiammabili) che non garantiscono neanche le condizioni minime indispensabili previste dal D.lgs. 81/2008.
Una situazione veramente paradossale! Un Ente pubblico che infrange le regole non è cosa di tutti i giorni, ma soprattutto quello che fa scalpore è il comportamento passivo di chi è pagato per vigilare sul rispetto delle Leggi e non lo fa, sotto gli occhi noncuranti dell’Ente regionale. Ma bisogna anche dire per “par condicio” che neanche i Rappresentanti Sindacali hanno a cuore la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Prova ne sia che da circa venti giorni l’unico ascensore installato nello stabile non funziona e non si hanno notizie di quando verrà riparato, costringendo i dipendenti e gli utenti a recarsi ai piani utilizzando le scale. E se questo potrebbe andare bene per chi deve recarsi al primo piano e gode di ottima salute, non si può dire lo stesso per chi deve salire al quarto piano ed è affetto da patologie anche gravi.
Fino a quando durerà questo stato di cose? Quando INAIL, SPISAL e ISPETTORATO DEL LAVORO si decideranno a fare una visita ispettiva per constatare il livello di insicurezza e i rischi a cui sono quotidianamente esposti i lavoratori?
La situazione dal punto di vista della sicurezza sul posto di lavoro negli Uffici di Via Modena 1/A non è proprio delle migliori, ed è forse per questo che l’Ente regione ha pensato bene di istituire da qualche giorno il servizio di vigilanza armata. Adesso certamente non si può dire che manca la sicurezza!!

venerdì 5 luglio 2019

Regione Calabria: Maria Teresa Fragomeni, Assessore al Personale diserta tavolo su contratti.


                                       Assessore Maria Teresa Fragomeni


Per l’Ente regione i diritti del personale possono rimanere fanalino di coda.  

          
Mancata volontà della Regione di pervenire alla stipula dei contratti integrativi decentrati 2018-2020”. Lo denunciano le federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil, che criticano “con forza l’arroganza dell’assessore regionale al Personale, Mariateresa Fragomeni, che, a seguito di una loro richiesta di incontro per cercare di dare un nuovo impulso a una contrattazione ferma ormai da anni, decide di disertare il tavolo, dopo averlo formalmente convocato e addirittura anticipato, pregiudicando definitivamente i rapporti già deteriorati tra le organizzazioni sindacali e la Giunta regionale in materia di personale”. In una nota unitaria, sottoscritta dai segretari generali e aziendali della Fp Cgil Alessandra Baldari e Ferdinando Schipano, della Cisl Fp Luciana Giordano e Giuseppe Spinelli, e della Uil Fpl Elio Bartoletti e Walter Bloise, i sindacati ricordano che “il tavolo è stato richiesto dalle tre sigle confederali per porre fine alle continue incursioni, da parte di soggetti eteronomi alla delegazione trattante, sulle decisioni concordate ai tavoli negoziali. Risultano strane e incomprensibili le giustificazioni dell’ultima ora dell’assessore, che con una repentina decisione ha annullato il tavolo politico riconducendolo, erroneamente e ci si augura non strumentalmente, a una valenza tecnica. Posizione, quella dell’assessore, che – aggiungono le federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil - ci induce a ritenere, ancor più necessario l’incontro politico, che a questo punto non potrà più certamente tenersi con chi, disertando i tavoli, ha abdicato alla delega al personale, ma esclusivamente con il presidente della Giunta regionale”. In conclusione, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl denunciano “la mancata volontà da parte dell’ente di pervenire alla stipula dei Cida annualità giuridica 2018/2020, biennio economico 2018, 2019 con conseguente probabile perdita degli istituti economici per i dipendenti, e il perdurare di scorrette relazioni sindacali”.


venerdì 29 marzo 2019

RILASCIO AUTORIZZAZIONI SISMICHE, MUSMANNO: "ARRETRATO ZERO OBIETTIVO DELL'ATTO APPROVATO DALLA GIUNTA


                                      CITTADELLA CATANZARO 

POTREBBE ESSERE RISOLTO IL PROBLEMA DEI PROGETTI IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONE GIACENTI AL GENIO CIVILE DI REGGIO CALABRIA.

  Forse c'è una speranza che l'economia legata alle attività edili della provincia di Reggio Calabria possa riprendersi. 
La Giunta regionale nella riunione di oggi ha approvato, su proposta dell’assessore Roberto Musmanno, un atto di indirizzo al Dipartimento infrastrutture, con il quale si interviene sul tema del rilascio delle autorizzazioni sismiche da parte dei settori “vigilanza normativa tecnica sulle costruzioni e supporto tecnico” (ex Genio civile).
“La misura adottata oggi dall’Esecutivo – ha sottolineato Musmanno - ha lo scopo di introdurre una modifica strutturale nell’organizzazione amministrativa delle procedure di autorizzazione sismica, puntando a superare criticità che hanno penalizzato a lungo e ingiustificatamente ampie porzioni del territorio regionale”.
Entrando nel merito delle procedure di autorizzazione sismica Musmanno ha poi  evidenziato  che negli ultimi anni, nella Regione e soprattutto nell'area meridionale, si sono registrati  gravi ritardi. 
“Già nel 2018  - ha affermato l’esponente della Giunta Oliverio - è stato necessario adottare misure straordinarie per lo smaltimento dell’arretrato accumulato durante l’anno precedente. Un gruppo di lavoro costituito nella sede della Cittadella a Catanzaro ha contribuito a smaltire le pratiche in ritardo. Tuttavia un consistente arretrato si è accumulato anche durante l’anno 2018. Pertanto, il provvedimento odierno introduce modifiche sostanziali al funzionamento degli uffici, in modo da poter meglio gestire i tempi delle autorizzazioni. In particolare – ha aggiunto  - mediante una modifica al regolamento n. 15/2017 e per come previsto dalla legge regionale di riferimento, la n. 37/2015, sarà possibile assegnare una istanza a un settore diverso rispetto a quello responsabile territorialmente. In questo modo – ha affermato infine Musmanno - se si dovessero accumulare istanze in ritardo presso una sede, sarà possibile gestirle da un altro settore regionale di vigilanza sulle costruzioni”.
Da rilevare che la delibera ha come oggetto, significativamente, “Arretrato Zero”, perché si pone come obiettivo l’eliminazione del problema degli arretrati presso il Genio civile. Inoltre dà mandato al dirigente generale del Dipartimento infrastrutture di costituire un gruppo di lavoro con l’obiettivo di smaltire l’arretrato 2018. 
Si spera che il provvedimento si materializzi nel più breve tempo possibile, perchè non è ammissibile che un settore così importante dal punto di vista  dello sviluppo socioeconomico, possa essere messo in crisi dalla burocrazia.        

  

sabato 5 gennaio 2019

DECRETO SICUREZZA: PER IL MAP L’ AMMUTINAMENTO DEI SINDACI DEL PD E’ SOLO UNA RIPICCA VIGLIACCA CHE POTREBBERO PAGARE CON LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO.

  


Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, come sempre si attacca alla cordata sbagliata
  
   Non poteva che venire soltanto dagli sconfitti, l’annunciata disobbedienza dei primi cittadini all’applicazione delle disposizioni previste dal Decreto Sicurezza. L’annunciata rivolta di Leoluca Orlando sindaco di Palermo ha fatto da apripista per il sindaco di Napoli Luigi De Mgistris; Dario Nardella sindaco di Firenze; Marco Alessandrini sindaco di Pescara e ovviamente, trattandosi di una rivolta contro il Ministro Matteo Salvini, non poteva mancare il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il quale, in una intervista dichiara: "Come sindaci avevamo rilevato queste problematiche fin da ottobre e non c'è stata alcuna concertazione e condivisione. Nella nostra città mai applicheremo norme che vanno contro i principi costituzionali e di accoglienza. A questo punto auspichiamo che il Viminale voglia incontrare l'Anci".
Paradossalmente Falcomatà - dice il Coordinatore del MAP Pietro Marcianò - si dichiara preoccupato per la sorte dei migranti irregolari, tralasciando di preoccuparsi per le sorti della Città e dei reggini, che, attualmente stanno vivendo il peggior periodo della storia. Probabilmente vuole accaparrarsi le simpatie dei “buonisti”, sperando di poter contare su qualche manciata di voti in più per le prossime elezioni amministrative, in modo tale da evitare il ballottaggio. In ogni caso, i Sindaci ribelli, stanno giocando con il fuoco. Secondo la vigente normativa, per il compimento di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico, ipotesi quest’ultima che, concernendo la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, competenza degli organi dello Stato, l’ammutinamento si paga con lo scioglimento del Consiglio Comunale e con l’impossibilità di ricandidatura per il Sindaco esautorato.
Reggio Calabria - continua il Coordinatore del MAP Pietro Marcianò - in questo periodo si trova al centro di un vortice di disservizi che stanno rendendo giorno dopo giorno sempre più invivibile la Città. Non sfugge più a nessuno lo stato d’indecenza e di lerciume provocato dal conferimento dei rifiuti “porta a porta” e le pessime condizioni della viabilità, più volte teatro d’incidenti anche mortali. Ci mancava soltanto uno scioglimento del Consiglio Comunale per completare l’opera!!  Egregio Signor Sindaco Falcomatà, almeno per questi ultimi mesi di mandato che le rimangono, pensi con più serietà prima ai bisogni dei reggini!!  
   

giovedì 6 dicembre 2018

Il MAP punta allo sviluppo economico della Città, non al blocco dei TIR.



Pietro Marcianò, Coordinatore Nazionale MAP

Secondo il parere del Direttivo del “Movimento Autonomo Popolare” e degli Associati, opporsi allo sviluppo economico del porto di Reggio Calabria non è un comportamento razionale.      

Il porto di Reggio Calabria è stato uno dei maggiori porti della Calabria e tra i primi nella classifica italiana fino al 2006 per le attività di trasporto passeggeri e merci verso la Sicilia, Malta, Norvegia e Brasile; con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno.
Sin dal 1929 il porto di Reggio Calabria è stato il cuore dello sviluppo economico della Città, sia per le attività portuali direttamente svolte in situ, sia per l’indotto collegato all’import/export delle merci.       
  L’attuale Governo Nazionale sta procedendo al completamento del programma iniziato dal precedente Governo di centro-sinistra, tendente allo sviluppo dell’economia portuale di tutti i principali porti italiani, compreso Gioia Tauro, per il quale sono già state appaltate le opere necessarie al miglioramento dei servizi portuali. Mentre per Reggio Calabria la riforma in corso apporterà importanti novità. Oltre alla decisione di utilizzare il porto di Reggio per il transito dei TIR., si prevedono interventi anche per il settore turistico da diporto e per  il miglioramento dei servizi di trasporto veloce tra le due sponde  per i passeggeri in vacanza e pendolari.
  Ci sembra paradossale – dichiara il Coordinatore del MAP Pietro Marcianò -  mettersi di traverso a un’iniziativa che non può che portare beneficio all’economia della Città, facendo si che si possa evitare la morte annunciata del porto, così com’è già avvenuto per altri settori, nell’indifferenza totale della politica locale e regionale. 
  Che ben vengano altre navi traghetto e altri TIR al porto di Reggio, poiché, saranno l’inizio di una nuova vita per l’area portuale, un tempo fonte di sviluppo imprenditoriale e di conseguente reddito per i lavoratori.         
  I Reggini non possono permettersi il lusso di rifiutare questa grande occasione che porterà a un nuovo sviluppo economico e allo stesso tempo domandare affannosamente lavoro!
  Ostacolare l’ingresso dei TIR al porto Reggio, ipotizzando soltanto un rischio inquinamento, noi del MAP lo consideriamo irrazionale e strumentale.               
 Una politica che non sa fiutare gli aspetti positivi di un’occasione non può dichiararsi politica del fare.                     
Nella tanto decantata Area dello Stretto, il porto di Reggio Calabria non deve servire soltanto allo sbarco degli immigrati irregolari o all’effimero appoggio di qualche nave da crociera.
  I porti sono una grande risorsa solo se sono utilizzati per lo scopo per cui sono stati realizzati e la politica deve soltanto sfruttare al meglio le occasioni e non remare contro!

lunedì 3 dicembre 2018

Reggio: il MAP in seconda riunione programmatica per le Amministrative del 2019


 

   Si è svolta sabato sera 1 dicembre la seconda riunione programmatica, in vista delle prossime amministrative del 2019.
L’occasione è servita per incontrare i Presidenti di altri Comitati, Associazioni e Movimenti che, come noi, vogliono stare al di fuori delle direttive Romane. Il tema principale della riunione ha avuto per oggetto l’attuale Sindaco Giuseppe Falcomatà, il quale, per essere politicamente sconfitto, non basterà che Roma decida il nome del candidato Sindaco di centro-destra, in quanto, Reggio Calabria ha bisogno di risollevarsi dalle macerie in cui versa e quindi occorre la collaborazione di tutti per creare un centro-destra civico e non romano.
La nostra posizione politica ci porterà a formare almeno due liste all’inteno del centro-destra se la persona scelta per sfidare Falcomatà godrà di un alto indice di gradimento Popolare; altrimenti, scenderemo in campo da soli con il nostro candidato a Sindaco che, in ogni caso, è persona  stimatissima e apprezzata in tutto il territorio Metropolitano per le sue grandi qualità morali, sociali e professionali.
Tutte le ipotesi sono in ogni caso da valutare in futuro, mese per mese, visto che la politica  nella nostra città riserva sempre la sorpresa dell’ultima ora. Per chiudere il 2018 abbiamo brindato alla nostra amata “Reggio” che non merita certamente di rimanere soffocata e succube per altri cinque anni da questa scellerata  Amministrazione di centro-sinistra.  

giovedì 15 novembre 2018

Fervono i preparativi per la decima edizione del "Memorial Mino Reitano"


  
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                                                          Mino Reitano

Il prossimo 27 gennaio il sipario si aprirà alle 20,30 al Teatro Comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.

    Mancano poco più di due mesi alla decima edizione del Memorial Mino Reitano ed il cast è in via di definizione. Lo spettacolo promosso dall’Associazione Musicale e Culturale “La Vita è così” con in testa l’ideatore Gegè Reitano, fratello di Mino e storico percussionista dell’orchestra è in programma come da tradizione il 27 gennaio al Teatro Comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Tra i protagonisti della serata Felice Pagano riconosciuto dalla stampa e dal pubblico come un cuore che canta. L’apprezzato artista ha partecipato a tutte le edizioni del Memorial e dal prossimo 15 gennaio proporrà in un tour teatrale con partenza dal Teatro Nuovo di Torino, i principali successi di Mino alcuni dei quali rivisitati. “La passione costante che accompagna la mia crescita musicale – ha spiegato Felice – mi rende orgoglioso di essere per il decimo anno consecutivo tra i protagonisti del Memorial sempre nel segno del grande rispetto ed affetto che nutro per l’intera famiglia Reitano”.  Sul palco del Cilea la sera del 27 gennaio si esibiranno diversi artisti tra cui Chiara e Martina Scarpari le apprezzatissime gemelle vincitrici a “Ti lascio una canzone” e che presto rivedremo in tv, ed ancora Adela, Angelo Laganà con i Ferial Farias, Chiara Morelli, Ilaria Longobardi,  Aurelio Mandica, Valentina Caserta, Romina Mamo, Sikomoro, Alma Manera, Paolo Sottilotta, Stefano Gagliardi, Antonio Sibio, Vincenzo Marcianò, Francesco Trapasso, Luois Manno. C’è poi chi arriverà da lontano come Annalisa Martinisi, Clara Abbiati, Ivan Sabani e chi addirittura dall’altra parte del mondo come Vincent DeRosa che vive in Canada. 
La decima edizione del Memorial Mino Reitano sarà condotta dal giornalista reggino Emilio Buttaro già presentatore di altri eventi importanti eventi dedicati al cantante di Fiumara tra cui il Memorial del 2017. Il cronista calabrese si avvarrà della collaborazione di Raffaella Giuliani, presentatrice, valletta e indossatrice, moglie dell’ex portiere del Napoli di Maradona quello dello scudetto, Giuliano Giuliani scomparso nel 1996. “Sarà davvero un piacere poter partecipare a questo spettacolo -ha spiegato Raffaella volto noto delle reti Fininvest-Mediaset soprattutto negli anni ’80 e ’90 – dedicato ad un grande della musica italiana molto apprezzato anche sul piano umano”.
Il prossimo 27 gennaio il sipario si aprirà alle 20,30 e la prevendita inizierà il 15 novembre presso il Caffè del Teatro Comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.

lunedì 29 ottobre 2018

L'Associazione "SABOR de CLAVE" apre a Bagnara Calabra la sua sede il 31 ottobre 2018

Inaugurazione locali il 31 ottobre 2018, ore 19.00
 
    Il comune di Bagnara Calabra, noto in tutto il mondo per la produzione del Torrone e per lo svolgimento del consueto "Premio Mia Martini", si arricchisce ancora di più di cultura, arte e spettacolo, con la neonata Associazione “SABOR de CLAVE”.  Un valore aggiunto per il Comune di Bagnara e per i suoi abitanti che da mercoledì 31 ottobre p.v. possono già visitare i meravigliosi locali, aperti al pubblico in occasione dell’inaugurazione che avrà inizio alle ore 19:00.  
Successivamente gli interessati alle attività proposte dall’Associazione si possono rivolgere alla reception per tutte le informazioni inerenti i corsi di danza, ginnastica, musica e alle iniziative socio culturali che l’Associazione “SABOR de CLAVE” ha in programma di svolgere nel comune di Bagnara, al fine di promuovere e alimentare la cultura della danza della musica e di tutte le attività motorie a livello dilettantistico.
Massimo Marcianò e Giusy De Gaetano, promotori della costituzione dell’Associazione “SABOR  de CLAVE”, vogliono intraprendere un percorso artistico, socio-culturale e sportivo, che dia la possibilità a tutti gli abitanti di Bagnara e non solo, di poter iniziare a praticare i propri interessi di natura artistica, sportiva e culturale.