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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 26 marzo 2018

Marra (M.A.P.) a Marziale: consiglio di fare rispettare le regole della società



I giovani raramente pagano il biglietto dei mezzi pubblici.

     Ci lamentiamo da anni che i giovani sui pullman e sui treni, in tantissimi (anche minorenni) non pagano il biglietto, facendo i furbetti. Di solito sono sempre d'accordo con gli interventi del Garante per l'infanzia Antonio Marziale, ma, questa volta sono completamente contrario alle sue affermazioni, in quanto, nella società civile ci sono delle regole e vanno rispettate dai più piccoli ai più grandi. Ci può stare una volta che dimentichi il biglietto o abbonamento a casa e in quel caso ti prendi la multa, ma se poi diventa abitudine, secondo me la discesa dall'autobus è un'ottima soluzione, cosi' quando lo studente arriverà a scuola in ritardo, la stessa  dovrà avvertire i genitori, che in questo periodo li vedo un po' distratti in merito all’educazione dei propri figli. Io stesso da padre sono considerato troppo rigido, ma la disciplina e l'educazione vengono prima di tutto; anche mia figlia di 14 anni mi dice che su l'autobus i suoi compagni difficilmente timbrano il biglietto e che ogni tanto si “beccano” una multa (giustamente applicata da parte dei controllori) ma la mia risposta è stata sempre  diretta e chiara : “se vuoi usare l'autobus pag, altrimenti vai a piedi a scuola”. Da non tralasciare che tanti genitori danno i soldi per comprare i biglietti e poi i figli li usano per fare tutt'altro. A questo punto date direttamente i biglietti!!  Le multe servono anche per il rispetto di chi timbra regolarmente tutti i giorni il biglietto contribuendo a sostenere in costi dei servizi. Non entro nel merito degli extra-comunitari minorenni e in quello dei nomadi che si ostinano a viaggiare senza biglietti. Ai quali la multa non fa' nessun effetto, in quanto, non verrà mai pagata. Quindi, l'unica soluzione è quella di fare scendere queste persone dai mezzi pubblici anche con l'intervento delle forze dell'ordine.
Queste sono le regole, e vanno rispettate da tutti se pretendiamo un futuro migliore.

giovedì 22 marzo 2018

Pietro Marra (M.A.P.): Inizia dagli Uffici del Genio Civile la campagna elettorale del sindaco Giuseppe Falcomatà.


                                     La Dirigente regionale Arch. Caterina Loddo,  il sindaco Falcomatà e  il Consigliere Rocco Albanese

Con l’acqua ormai alla gola, si aggrappa a tutto pur di apparire operativo. 

    Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha incontrato ieri mattina, presso gli uffici del Genio Civile di Reggio Calabria, l’Architetto Caterina Loddo, Dirigente del Settore 4 – “Vigilanza normativa tecnica sulle costruzioni e Supporto Tecnico - Area Meridionale” (Sede RC).  Accompagnato dal Consigliere delegato ai Rapporti con la Regione Calabria Rocco Albanese, il Sindaco, è stato ricevuto (a seguito della catastrofica iniziativa “Fitti zero” del Vicepresidente della Regione Calabria Antonio Viscomi) nella stanza del protocollo, unico locale della struttura che permette di ricevere nel rispetto della privacy e della riservatezza le Autorità.      
Falcomatà sollecita molti progetti ma si dimentica della strada di Santa Venere.       
  La visita lampo di Falcomatà è stata effettuata per sollecitare le autorizzazioni delle diverse opere pubbliche da realizzare sul territorio cittadino e metropolitano, a cominciare da infrastrutture strategiche come la condotta di bypass della diga sul Menta, la strada a scorrimento veloce Gallico Gambarie, il prolungamento nord del Lungomare Falcomatà verso il porto, il Parco Lineare Sud con l’adiacente ponte di collegamento sul Torrente Calopinace. Tutte opere che la politica cavalca in occasione delle tornate elettorali e che poi regolarmente dimentica o strumentalizza nelle varie circostanze, vedi strada di Santa Venere.
Chi l’ha visto?
 Toccata e fuga del Sindaco. Contrariamente a quanto dichiarato nel comunicato stampa trasmesso ieri alle testate giornalistiche; la visita di Falcomatà presso gli Uffici del Genio Civile, si è limitata a un rapido colloquio con la Dirigente del Settore regionale Arch. Caterina Loddo e, a una foto di rito. Altro che visita agli Uffici e ringraziamenti al personale.    
Scuola Renziana.      
  Al termine dell’incontro, il primo Cittadino (alla Renzi) ha guadagnato la porta d’uscita ed è scappato via, con grande destrezza, senza che nessuno ( tranne gli addetti alla portineria)  si accorgesse della sua presenza.    
Tutto sommato, per i politicanti, l’importante è apparire sui media!!  

giovedì 15 marzo 2018

Marra (M.A.P.): Ospedale di Locri in stallo per una stampante guasta




                     
  Un disagio immenso per non avere quaranta Euro di liquidità

 Ci risiamo, il disastro sanità che sta sconvolgendo la vita agli ammalati negli ultimi anni in Calabria ed in particolare nella Provincia di Reggio, non è più tollerabile.
L'ufficio ticket dell' Ospedale di Locri in “stallo” per una stampante guasta, usurata dagli anni di lavoro,   che non solo ha reso necessario varie volte l'intervento dei tecnici con aggravio dei costi per la  manutenzione ma, alla fine, lo sportello ha dovuto chiudere per la “morte” improvvisa e definitiva della stessa stampante; creando molte difficoltà ai cittadini.
Stante la possibilità di poter evitare il disagio, in quanto, in una nota degli stessi tecnici si evidenziava che la stampante ormai troppo vecchia e usurata, non più riparabile, poteva smettere di funzionare improvvisamente, l’ Azienda Ospedaliera non ha provveduto in tempi brevi a sostituire la stampante fuori uso, con una nuova. 
Le scuse dell'Ufficio Economato dell'Azienda Ospedaliera di Locri sono state: “non essendoci  un atto di programmazione per le spese quindi nessuna risorsa di bilancio, non poteva essere affrontata questa spesa”. La mia riflessione è che, non si possono accettare queste scuse per una spesa forfettaria di circa quaranta euro, mettendo in subbuglio una Struttura sanitaria pubblica, creando gravi disagi ai cittadini ammalati.

sabato 10 marzo 2018

Marra (M.A.P.): Per i lavori a Piazza Sant'Anna, noi a fianco di Mons. Morabito

  







        Piazza S.Anna Reggio Calabria   

Sono venuto a conoscenza soltanto ieri sera di un video, nel quale, un membro politico dell’Amministrazione Comunale replica sui lavori di Piazza Sant'Anna, attaccando Monsignore Antonino Morabito per avere affisso nei locali commerciali intorno a Piazza Sant' Anna un documento con numero di protocollo 34063 del 27/02/2018, nel quale si leggeva che giorno 08 marzo intorno alle 10.00, il sindaco Giuseppe Falcomatà sarebbe stato presente nella stessa Piazza per la consegna ufficiale dei lavori.
Conosco personalmente da anni Mons. Morabito e penso che il suo gesto non sia da condannare, in quanto, “al mio paese”, un documento su carta intestata, protocollato e timbrato non è da ritenersi un'Email privata ma, un documento “pubblico” che, anch’io, in una situazione simile, avrei provveduto a renderlo pubblico, affiggendolo nei locali commerciali e inviandolo contestualmente a tutte le redazioni stampa, in modo tale da mettere in risalto l’interesse del sindaco Giuseppe Falcomatà, affinché Piazza S. Anna sia ripristinata.    
Essendo che, i lavori non potranno iniziare perchè la Ditta aggiudicataria dell'appalto non è in regola con il certificato antimafia, il Sindaco Falcomatà ha disertato l’appuntamento in Piazza, delegando un Consigliere di maggioranza per le dovute giustificazioni. Il quale Consigliere, dopo aver comunicato ai presenti che per sopraggiunti problemi burocratici i lavori non inizieranno, ha pensato male di attaccare e biasimare Monsignore Antonino Morabito, per aver anticipato mediante l’affissione pubblica la nota Comunale che annunciava la presenza del primo cittadino nel giorno dell’avvio dei lavori, disconoscendo, ovviamente, che non avrebbero potuto iniziare.    
In questa città accadono sempre cose strane, ma, cittadini e commercianti, volevano soltanto essere avvisati. Cosa che, Monsignore Antonino Morabito ha umilmente fatto, incosciente del fatto che non ci sarebbe stato nessun inizio di lavori. E nonostante l’Amministrazione Comunale sia l’unica responsabile dell’accaduto, un semplice Consigliere comunale si permette di gettare fango nei confronti di un Rappresentante Istituzionale della Chiesa, il quale, aveva con tanta gioia annunciato l'inizio dei lavori per il ripristino della Piazza. 

martedì 27 febbraio 2018

Marra (M.A.P.): un'insegnante che augura la morte ai poliziotti

            INSEGNANTE CHE AUGURA LA MORTE AI POLIZIOTTI
   Cinque agenti di polizia feriti e due giovani manifestanti fermati sono il bilancio di quasi due ore di guerriglia di qualche sera fà a Torino, scatenata dai partecipanti al corteo antifascista promosso per protestare contro un’iniziativa elettorale di Casapound a cui è intervenuto anche il leader del movimento, Simone Di Stefano. A ferire i rappresentanti delle forze dell’ordine il lancio di petardi, pietre, bottiglie e bombe carta imbottite di schegge di metallo e legno, da parte di alcuni manifestanti antifascisti; la polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni, cercando di disperdere i manifestanti. di d
Secondo me è ora di finirla con questo antifascismo. L’antifascismo è segno e manifestazione di violenza, nonché sinonimo di divisione, in contrapposizione al concetto di fascismo che è espressione di unione (la stessa parola lo dice). Perciò l’antifascismo va dichiarato fuori legge e tutti i gruppi o centri che si ispirano ad esso, se praticano violenza (la libertà di pensiero va sempre tutelata) vanno sciolti e i responsabili sanzionati penalmente.
La cosa più grave e raccapricciante e avere visto ieri sera su Matrix in onda in prima serata su Canale 5 ( con ospite il Segretario del PD Matteo Renzi ) un'insegnate gridare dal profondo del cuore parole pesantissime contro lo Stato Italiano e i poliziotti tra cui “ vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire “ e addirittura intervistata dice che se avesse un fucile mano sarebbe pronta a lottare contro questi “individui”. Lo stesso Renzi ha detto che deve essere licenziata e se previsto dalla legge anche sanzionata.
Concludo che non auguro a nessuna famiglia di avere questa insegnante come educatrice dei propri figli.

venerdì 1 dicembre 2017

Luciana Giordano CISL FP incontra i dipendenti della Regione Calabria nello stabile di via Modena


               Un momento dell'assemblea sindacale, tenutasi nei corridoi dell'Ufficio di via Modena

Pre -intesa sul CIDA 2017 e problematiche del Personale della Giunta della Regione Calabria impiegato nella sede periferica di Reggio Calabria in via Modena 

   La pre-intesa sul CIDA 2017, il contratto integrativo decentrato sottoscritto di recente dalle organizzazioni sindacali con la Giunta della Regione Calabria, e i tavoli di contrattazioni avviati presso l’Aran per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro con i relativi aumenti stipendiali e le novità sullo status giuridico dei pubblici dipendenti, sono stati alcuni dei punti del dibattito tenuto giovedì 30 novembre 2017, nel corso della partecipata assemblea organizzata dalla CISL FP Calabria con i dipendenti regionali degli uffici decentrati di Reggio Calabria di via Modena.
Il rinnovato organismo della SAS CISL incontra i dipendenti  della giunta regionale
In pratica l’assemblea con i dipendenti regionali reggini è stata la prima uscita pubblica del rinnovato organismo della SAS CISL, la sezione sindacale aziendale attiva presso gli uffici della giunta regionale guidata dal segretario generale Giuseppe Spinelli, che era accompagnato dal segretario aggiunto Giuseppe Messineo, e dal componente del direttivo Francesco Curia. Altro dato significativo della voglia di rilanciare l’azione della funzione pubblica CISL sul territorio e di aggregare i lavoratori regionali su iniziative di rinnovamento del dialogo negoziale e della contrattazione con la parte pubblica per un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro, è  stata presieduta dal Segretario Generale della CISL FP Calabria Luciana Giordano, eletta pochi mesi all’alta carica nell’ambito di un processo di riorganizzazione e ristrutturazione della prima sigla sindacale in Italia.
Miglioramento delle condizioni economiche, giuridiche e logistiche  
Dunque, un segnale di forte volontà di ripresa dei temi di confronto e di proposta e soluzione da parte del sindacato con la dirigenza amministrativa e la parte politica che amministra l’Ente Regione, per migliorare le condizioni economiche e quelle giuridiche dei dipendenti regionali. A tale proposito è da rilevare che l’assemblea è stata tenuta da dipendenti e dirigenti sindacali … in piedi e in un corridoio dello stabile di via Modena perché manca un locale idoneo ad ospitare incontri del genere. Situazione anomala questa delle condizioni fisiche precarie in cui si svolge l’attività di servizio sia nelle altre sedi decentrate di Cosenza, Crotone e Vibo ed anche nella Cittadella di Germaneto, che è stata denunciata nel corso della discussione e che sarà un argomento di confronto con il Vicepresidente della Giunta e delegato agli affari del Personale  Antonio Viscomi. Ciò nell’ottica di trovare adeguate soluzioni anche per garantire utili servizi all’utenza pubblica che a Reggio Calabria soffre la mancanza di locali per l’attesa e di idonei parcheggi.
Nuovi criteri per l’assegnazione delle PEO
Spinelli, Messineo e Curia, sollecitati dai diversi quesiti posti dai dipendenti intervenuti al dibattito, hanno ribadito come impegno della CISL sia quello di portare nella contrattazione con la giunta regionale la riforma dei criteri per l’assegnazione delle PEO 2017, le progressioni economiche orizzontali garantite anche quest’anno sul piano finanziario, puntando su una effettiva meritocrazia. Questione che, ha affermato Spinelli, si lega ad una programmazione efficace della formazione e aggiornamento del personale regionale; che risponda realmente ai bisogni formativi dei dipendenti sulle novità normative della pubblica amministrazione anche in tema di digitalizzazione  della PA, e dunque, di applicazione del codice dell’amministrazione digitale.
Progressioni verticali per le categorie più basse
Altro tema di confronto, ha annunciato la Segretaria Generale Luciana Giordano, sarà la partita delle progressioni verticali e sui concorsi interni per consentire alle categorie inferiori di avanzare in termini di carriera e di avanzamento stipendiale.
Sono pochi e qualificati punti di negoziazione sindacale, ha concluso Luciana Giordano, in presenza di una situazione economica degli enti molto deficitaria, necessari per avviare un positivo e costruttivo dialogo con la parte pubblica e così dare risposte concrete ai dipendenti regionali. All’incontro di Reggio Calabria, ha infine annunciato Luciana Giordano, seguiranno incontri nelle altre sedi decentrate per riprendere il dialogo tra sindacato e dipendenti e rilanciare un modello di relazioni concertativo di sviluppo e di crescita economica e giuridica del personale della Regione.
   

lunedì 30 ottobre 2017

Istituto Comprensivo Statale “Falcomatà-Archi”: Comunicato della Dirigente Serafina Corrado

                                               Serafina Corrado


Obbligo di vigilanza e tutela dell’autonomia del minore di uscire da scuola e tornare a casa da solo, i temi della lettera-invito a collaborare e fare rete alla Prefettura e all’Amministrazione comunale del dirigente dell’ic Falcomatà Archi, Serafina Corrado.

Reggio Calabria – Il dirigente dell’istituto comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria, dottoressa Serafina Corrado punta a tutelare l’autonomia dei minori di 14 anni  per consentire loro di uscire da scuola e tornare a casa da soli, piuttosto che imporre l’obbligo per i genitori a venirli a prendere davanti al cancello.  Poiché mancano leggi chiare - un vuoto normativo che quindi, va presto colmato – la dirigente Corrado ha inviato una lettera al prefetto Michele Di Bari e al sindaco Giuseppe Falcomatà, proponendo per i minori di età compresa tra 12 e 13 anni, di “costruire insieme un percorso di promozione di reti istituzionali, sociali e comunitarie, sensibili ed accoglienti per avvolgere e contenere i rischi che provengono dai territori su cui ricadono gli edifici scolastici di questa Istituzione”.
Sia il prefetto Di Bari che il sindaco Falcomatà hanno accettato l’invito al dialogo “dando prova di grande sensibilità sul tema sollevato dalla scuola reggina” rileva Serafina Corrado che, esprimendo “vivo ringraziamento per la disponibilità dimostrata”, vede come “ideale occasione di confronto costruttivo” la loro partecipazione all’annuale tavolo di concertazione indetto dall’i.c. Falcomatà Archi per esaminare il Patto Educativo Territoriale – PET – dell’anno scolastico 2017-2018.
L’argomento dell’obbligo per la scuola della vigilanza sugli alunni tiene banco in questi giorni su tutti i giornali in Italia dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato preside e docente dell'ultima ora per non aver affidato a un adulto un ragazzino. I giudici della Cassazione hanno stabilito che il coinvolgimento di un minore di undici anni in un incidente fuori dal perimetro scolastico non esclude la responsabilità della scuola. Dopo la sentenza, in alcune scuole sono nuovamente comparsi regolamenti che impongono la riconsegna dei ragazzi solo nelle mani di un adulto, ma laddove è accaduto sono esplose polemiche e battaglie con le famiglie
Nella lettera inviata “sulla scorta della lettura di una forte domanda di autonomia da parte di minori e famiglie”, la Dirigente delle scuole medie Ibico/Pirandello di Santa Caterina-San Brunello, e Klearchos di Archi, ha auspicato “la costruzione di un sistema sinergico che possa consentire ai minori di muoversi in totale sicurezza, ed alle famiglie di vivere con serenità l'autonomia dei propri figli”. Quindi, ha sollecitato la realizzazione di “un sistema integrato di interventi basato sulla valorizzazione dell'alunno cittadino cui deve essere rivolto massimo sostegno nello svolgimento dei suoi compiti basilari”. Ma, avverte la dirigente, “senza un sistema di supporto questa istituzione è tenuta a declinare, ab origine, anche per la salvaguardia di responsabilità ricadenti sui docenti di questa scuola, le richieste ad oggi acquisite”.
“Potrebbe prevedersi – scrive Serafina Corrado -, oltre alla misure di accompagnamento prescritte dalla vigente normativa a carico del Comune ( pre-post accoglienza, trasporto, eccetera), anche una presenza delle forze dell'ordine per assicurare un regolare e sicuro rientro a casa del minore. Certamente, la presenza dei servizi succitati non sarebbe esimente da responsabilità in caso di eventi dannosi, ma contribuirebbe a creare condizioni di bassissimo/nullo rischio ambientale”.
La scuola Falcomatà Archi “a tal fine si pone a totale servizio per ogni forma di collaborazione tesa alla tutela, allo sviluppo sociale, culturale e civile dell'utenza che a vario titolo afferisce a questa Istituzione”.  In attesa di nuove disposizioni di leggi, “nell'ottica di una migliore qualificazione e fruizione dei servizi erogati da questa istituzione, la scrivente intende invocare il supporto  e sensibilizzare i soggetti istituzionali, ognuno per gli ambiti di competenza, al fine di porre in essere misure di intervento territoriali volti alla maggior tutela dei minori”. E “conferma la propria disponibilità per programmare occasioni di sviluppo al fine di favorire il continuo miglioramento della qualità della vita dei nostri alunni e delle loro famiglie”.
Il  Dirigente Scolastico
Dott.ssa Serafina Corrado

sabato 21 ottobre 2017

Il MAP critico con “Fitti zero”: produce soltanto effetti negativi, anche economico – sociale

                                             PARCHEGGIO GENIO CIVILE 

La concentrazione degli Uffici Regionali nello stabile di via Modena rischia di sfociare nella protesta collettiva anche dei commercianti del luogo.    

  Anche il Coordinatore Nazionale del Movimento Autonomo Popolare, Pietro Vincenzo Marcianò, critica la scelta di Viscomi. Allo slogan “Fitti zero” coniato dal vicepresidente della Giunta Regionale Antonio Viscomi che vede come pessimo risultato un caotico trasferimento degli Uffici periferici della Giunta  regionale di Reggio Calabria, nell’unico stabile (peraltro dalla dubbia agibilità) di via Modena e di conseguenza anche dei dipendenti dei vari Settori, manca a mio avviso – dichiara Pietro Vincenzo Marcianò -  la seconda parte dell’enunciato, necessario a completare lo slogan: “Fitti zero” + “Disservizi tanti”.
L'analisi costi-benefici che indica genericamente l'insieme delle tecniche di valutazione dei progetti d’investimento basate sulla misurazione e la comparazione di tutti i costi e i benefici direttamente e indirettamente ricollegabili, è stata fatta (erroneamente) considerando come unico beneficio per l’Ente Regione, il risparmio di qualche milione di euro, senza mettere in conto i danni e i disservizi causati sia ai dipendenti regionali, sia agli utenti, sia alle attività economiche del luogo e ai residenti, i quali, questi ultimi, si preparano alla protesta.   
Non ci scandalizza più di tanto la politica del Presidente Oliverio e dei suoi Assessori, viste le varie vicissitudini che sono quotidianamente messe in evidenza dai mass media e dalle organizzazioni sindacali, non ultime i casi: SISMI.CA; Oldani Mesoraca e Carlo Tansi direttore della Protezione Civile.
Torniamo allo stabile di via Modena, nel quale sono stati stipati gli oltre cento dipendenti della Giunta Regionale, al limite della vivibilità, privati totalmente della privacy e della dignità di lavoratore. I valori della libertà, dignità e riservatezza, così come la rilevanza della condizione di “benessere” psico- fisico del lavoratore, non sembrano essere stati presi in considerazione dall’Ente Regione o da chi persona fisica è stato l’artefice di questa scellerata scelta di trasferire in un immobile palesemente inadatto e strutturalmente insufficiente, dotato di servizi igienici sottodimensionati in rapporto al numero di dipendenti e inesistenti per il pubblico. A completare la lista delle difformità si sommano una serie di barriere architettoniche e la mancanza di adeguati corrimano lungo la scalinate, causa già di tre infortuni importanti.
La gamma delle disposizioni normative inerenti i limiti imposti è purtroppo attualmente una discrezionalità del datore di lavoro.
La lesione anche della salute psichica del lavoratore e le ripercussioni negative su tutto il rapporto di lavoro che ne conseguono, incidono negativamente sull’efficienza ed efficacia dei dipendenti nei confronti degli utenti.
Lo stabile in questione è situato in una zona strategica della Città a ridosso di due svincoli autostradali che collegano il rione Modena, nel quale insistono: l’Ospedale Morelli; La Scuola Allievi Carabinieri; l’Ufficio Postale; La Pontificia Facoltà di Teologia; Il Liceo scientifico “A.Volta”; L’Istituto “Maria Ausiliatrice” L’Istituto comprensivo “B. Telesio” e altrettante scuole materne private, CAF e una moltitudine di attività commerciali.    
La causa del maggior disagio, sta nel parcheggio dello stabile che consente al massimo cinquanta posti auto, insufficienteiper tutti i dipendenti e nel totale disprezzo delle norme di sicurezza, senza contare il flusso del pubblico nei giorni di lunedì e venerdì che per ovvi motivi congestionano la viabilità pubblica, compromettendo soprattutto il transito dei mezzi di soccorso: Vigili del Fuoco e Ambulanze che utilizzano lo svincolo autostradale di Modena come viabilità preferenziale.        
Per concludere, con “Fitti zero”, la centralità del principio della performance quale risultato, misurabile e tangibile per un’Amministrazione regionale efficace ed efficiente, in grado di dare risposte tempestive e puntuali al cittadino-utente, va a farsi strabenedire! 
     
      Pietro Vincenzo Marcianò
       (Coordinatore Nazionale del MAP)

venerdì 6 ottobre 2017

La qualità dell’aria in Calabria è discreta


ARPACAL  trasmette i rapporti di analisi 2015 e 2016 all’Osservatorio della Mobilità.

     La qualità dell’aria che si respira oggi nel territorio della Calabria è discreta, quasi buona ovunque. Lo certifica con un’espressione tecnica l’ARPACAL, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria: “Nel complesso, tra il  2015 e il 2016, non si riscontrano casi di evidente criticità”. E’ una certificazione che arriva a conclusione di complesse rilevazioni ottenute dall’ARPACAL con l’attivazione definitiva della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria composta da propri laboratori fissi e mobili installati in diversi Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, e laboratori appartenenti ad altri enti pubblici locali e enti privati.
La rilevazione dei diversi fenomeni che determinano il degrado della qualità dell’aria - giornaliera nel 2016, con una campionatura sperimentale in alcuni mesi del 2015 – è stata perciò elaborata secondo una serie di parametri scientifici e analizzata dai tecnici dell’ARPACAL, e adesso è divenuta pubblica. L’analisi è contenuta in due relazioni specialistiche rispettivamente per il 2015 e il 2016, che sono state trasmesse nei giorni scorsi all’Osservatorio della Mobilità della Regione Calabria, attivo presso il dipartimento “Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità”. 
E’ la prima volta che in Calabria è condotto un monitoraggio accurato e scientifico dei parametri d’inquinamento atmosferico, frutto di una convenzione tra l’ARPACAl e la Regione in attuazione dell’articolo 11 della Legge Regionale 31 dicembre 2015, n. 35, “Norme per i servizi di trasporto pubblico locale, sottoscritta nel dicembre 2016, che mira in prospettiva a “ meglio individuare le più efficaci strategie di mitigazione e risanamento” dell’ambiente in Calabria.
E’ d’interesse sapere che nelle valutazioni hanno trovato spazio l’incidenza delle forme d’inquinamento provocate dal traffico veicolare - autoveicoli, mezzi pesanti, e mezzi di trasporto pubblico e privato -, dal riscaldamento domestico, dalle produzioni industriali e agricole, eccetera. Quindi, una stazione di misura della rete di monitoraggio è stata progettata per la possibile verifica di front-end delle intrusioni di polveri del Sahara e delle eruzioni dell’Etna molto impattanti sul particolato atmosferico fine. Inoltre, a integrare l’analisi dei dati raccolti attraverso le stazioni, vi è pure l’uso di un sistema di modelli di valutazione configurato per il funzionamento in modalità operativa giornaliera su un server di calcolo ad alte prestazioni ospitate presso il CED di Catanzaro Lido dell’ARPACAL, in modo da fornire previsioni dei principali inquinanti d’interesse su tutto il territorio.
In base alla convenzione l’ente per la protezione dell’ambiente, redige annualmente un rapporto in base ad un uso avanzato dei dati acquisiti mediante la Rete Regionale per la Qualità dell’Aria (RRQA), unitamente ad elaborazioni sul Sistema Modellistico Previsionale Regionale Giornaliero ARIA Regional, che integra le informazioni della RRQA per la rimanente porzione del territorio non direttamente coperta da stazioni fisse di monitoraggio.
Il complesso lavoro è stato condotto con assunzione unilaterale di responsabilità dal collaboratore sanitario esperto Emilio Centorrino e dal collaboratore tecnico professionale esperto dottor Pasquale Crea, già referenti responsabili delle procedure di reporting europeo per la qualità dell’aria verso la Regione Calabria. Il lavoro è stato validato dal Direttore Scientifico dottor Francesco Nicolace, dal Direttore Area Coordinamento Strutture Tecniche e Laboratoristiche Dottoressa Rosaria Chiappetta e dal Dirigente Tecnico e Responsabile del Protocollo Operativo per ARPACAL ingegner Domenico Vottari, già Responsabile per il Progetto Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria.
La Dirigente responsabile dell’Osservatorio della Mobilità, che ha curato l’esecuzione del protocollo con l’Agenzia per il Dipartimento Trasporti della Regione Calabria, avvocato Valeria Scopelliti, ha acquisito le due relazioni scientifiche. Esse adesso saranno parte preponderante della “relazione sullo stato del trasporto pubblico locale” che annualmente, l’Osservatorio della Mobilità ha il compito di stilare al fine di orientare gli uffici della Regione ad attuare gli interventi conseguenti, tra cui una miglior organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale, attraverso, ad esempio, un efficace ricambio del parco autobus affinché si possa ridurre del 15 per cento le emissioni di ossido di azoto, obiettivo contenuto nella programmazione regionale 2018.
Entrambe le relazioni concludono pertanto, che nel corso dell’anno 2015, e del 2016, “i valori degli inquinanti d’interesse ambientale non hanno superato sostanzialmente, per l’intero territorio regionale, i limiti indicati dal D.Lgs. 155/2010 e smi. Sporadici casi riscontrati di superamenti di alcuni inquinanti rientrano tra quelli previsti dal D.Lgs. 155/2010 e smi senza pertanto compromettere la positiva valutazione della qualità dell’aria ai sensi della normativa nazionale e comunitaria.
È possibile, quindi, affermare che, dall’analisi dei dati prodotti dalla rete di monitoraggio regionale della qualità dell’aria, nel complesso non si riscontrano casi di evidente criticità”.

mercoledì 4 ottobre 2017

Lettera del Giornalista Filippo Praticò a Paolo Pollichieni:«Vi spiego tutte le anomalie del caso Mesoraca»

   
                                                                                        Giornalista Filippo Praticò
                                                
                                     I complotti alla Regione Calabria
     Caro direttore Paolo Pollichieni, ho letto con straordinario piacere i tuoi recenti editoriali sull’ufficio stampa della giunta regionale della Calabria, e ti esprimo ammirazione per l’incisiva semplicità con cui hai esposto i fatti. C’è un però: la faccenda appare ben più grave di quanto da te descritto, perché nella delibera in discussione sono presenti e evidenti altre anomalie.
Dopo la circostanza da te sottolineata nell’articolo secondo cui «in quell'elenco compare il nome…, come dipendente della Regione Calabria, requisito indispensabile per poter avanzare la propria candidatura ma anche requisito che… …non aveva e non ha», esiste un altro inquietante fatto. Cioè che la manifestazione d’interesse avviata con avviso del 31 dicembre 2014, non riguarda il posto di capo ufficio stampa, bensì la posizione semplice di “addetto stampa”.
Oggetto dell’avviso infatti – uso il copia e incolla tipico del mondo digitale – è “Manifestazione di interesse rivolta ai dipendenti di ruolo in servizio presso la giunta della Regione Calabria, per l'individuazione, ai sensi dell'art. 7, comma 6, letto b) del D.Lgs. n. 165/2001, di n. 8 unità di personale da assegnare all'Ufficio Stampa della Giunta della Regione Calabria”.
Nella premessa si osserva: «Ritenuto che sia necessario procedere… alla preventiva verifica, tra le risorse umane disponibili all'interno dell'amministrazione, della sussistenza di personale in possesso dei requisiti di legge per l'assegnazione all'ufficio stampa, ovvero, ai sensi dell'art. 9 della L.R.n.7/96, di "personale iscritto all'albo nazionale dei giornalisti".
Infine il dipartimento Personale «rende noto che è indetta una manifestazione d'interesse per l'individuazione, tra i dipendenti di ruolo in servizio presso la giunta della Regione Calabria, di n. 8 unità di personale, in possesso del requisito dell'iscrizione nell'albo nazionale dei giornalisti, da riassegnare, tramite mobilità volontaria, per la costituzione, ai sensi dell'art. 9 della L.R.n. 7/1996, dell'Ufficio Stampa così come previsto con D.G.R.n. 336 del 26 aprile 2010 e Dgr n. 350 del 10.05.2010».
Come sia stato possibile allora, che l’avviso indicasse un determinato profilo, e poi il relativo decreto di attribuzione di incarico si fosse riferito a un profilo superiore, ancora per me resta tutto un mistero. E dire che ho chiesto informazioni in merito, ripetute volte, secondo i parametri di legge, al direttore generale pro tempore del dipartimento Lavori Pubblici presso cui ancora presto servizio, senza avere mai ricevuto una risposta. Infine, e taglio qui, non è di poco conto la distinzione tra “addetto stampa” profilo espresso nell’avviso di mobilità interna, e “capo ufficio stampa”, che in Italia è incarico cui si accede esclusivamente per concorso pubblico di dirigente.
Ma pare che questo elemento sia del tutto sconosciuto nel dipartimento Personale e Organizzazione” della Regione Calabria che infatti nel corpo del decreto di “nomina” narra di ruolo da “capo ufficio stampa” e di ruolo di “redattore capo”. E infatti tu, caro Paolo Pollichieni, come sappiamo entrambi per comune attività professionale di giornalista, sei direttore di testata, mentre capo redattore è altro valente giornalista. Ma alla Cittadella di Germaneto di Catanzaro, oggi, prima via de Filippis, queste differenze non sono conosciute? Oppure fanno finta di non conoscerle?
Come è noto sono giornalista da qualche anno, e sono dipendente della giunta della Regione Calabria. Nel 2014-2015 ho partecipato alla selezione interna e ovviamente non possedendo il titolo di “amico di” sono stato escluso. Gli avvisi sono stati due. Nel primo, al momento di avanzare la candidatura, avevo ottenuto il nulla osta alla mobilità interna. Poi, l’anti vigilia di Natale, il dirigente presso il cui settore prestavo servizio, scrive al direttore generale, osservando che ero un funzionario indispensabile all’attività dell’ufficio, cosicché il nulla osta viene annullato.
Nel frattempo, non bastando ciò, il primo avviso veniva annullato perché il dirigente si era sbagliato: non erano dieci i giorni concessi per candidarsi, ma quindici. Oggi avviene che molti avvisi prevedano fino a un massimo di sette giorni. Comunque, andiamo avanti. Il secondo avviso veniva emesso il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno. Tento di presentare nuovamente la candidatura, ma inutilmente perché il 7 gennaio 2015, a conclusione delle festività natalizie e di nuovo anno, Epifania, apprendo che il nulla osta non c’è più, è nullo; con lo scontato esito che dei tre candidati, solo uno avesse riconosciuti validi i titoli, appunto il giornalista indicato nel titolo dell’articolo del Corriere della Calabria/L’altro Corriere.