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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 27 agosto 2018

Regione Calabria: Il sindacato CSA-CISAL in merito alla “rotazione dei dipendenti”, si esprime contro gli interessi degli stessi lavoratori.



Il piano anticorruzione, secondo la CISAL “viene stoppato dalla burocrazia” ma non è vero!  


    Prima di aprir bocca, sarebbe opportuno conoscere come stanno veramente i fatti. Cosa che il sindacato CSA-CISAL non ha fatto, in merito alla mancata rotazione del personale della Giunta Regionale. Nello specifico, il piano triennale di prevenzione alla corruzione 2018/2020 della Giunta regionale, secondo le dichiarazioni fatte dal sindacato CISAL, è “stato stoppato dalla burocrazia”, affermando che i dipendenti c.d. “intoccabili” non sono stati spostati. Niente di più falso!!  Sono pochi i dipendenti della Giunta Regionale che possono ruotare. La maggior parte non sono fungibili per il semplice motivo che, viste le specifiche competenze e la mancanza di altrettanti colleghi esperti nei vari settori non è possibile un ricambio e questo motivo il sindacato CISAL dovrebbe conoscerlo bene, visto che da anni chiede alla Regione di espletare il concorso interno per i lavoratori ex LSU “stabilizzati”, pur essendo dotati di titolo e capacità professionale nella categoria B.
Non c’è al momento, tranne che per un numero risicato di lavoratori, la possibilità di fare sostituzioni per come previsto dal regolamento anticorruzione, il quale, per dire il vero, prevede la possibilità di non far ruotare il personale con specifiche mansioni se non si può effettuare un adeguato ricambio con personale di comprovata esperienza equiparabile a quella del collega da sostituire.
La c.d. rotazione, nel caso in cui fosse effettuata senza tener conto delle peculiarità dei procedimenti, nuocerebbe sia alla stessa Giunta regionale, sia ai dipendenti, i quali, non sono mai stati formati e aggiornati in merito a mansioni diverse da quelle espletate da sempre e questo il sindacato CISAL dovrebbe saperlo.
Nessun dipendente accetterebbe mai di assumere un incarico per il quale non ha nessuna conoscenza. Perché il sindacato CISAL in passato non si è premurato con lo stesso tempismo con il quale biasima oggi la Giunta di non aver rispettato il regolamento anticorruzione, per sollecitare i corsi di formazione mirati al cambio di mansione?
Come fa un sindacato a non rendersi conto che in caso di rotazione di personale non formato, sarebbero gli stessi dipendenti a subire il danno maggiore? E per tanto, non si tratto di uno Stop al regolamento, ma di una scelta obbligata, per garantire il buon funzionamento degli Uffici.