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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 15 maggio 2018

Reggio: per il MAP “Movimento Autonomo Popolare” la spazzatura non deve essere un rifiuto.


             CASSONETTI STRADALI  CON APERTURA AUTOMATICA TRAMITE CARD

Critica nota del Coordinatore del MAP Pietro Marcianò a proposito della raccolta differenziata “porta a porta”  

  Dopo la pista ciclabile, praticamente inutilizzata; lo scempio del Corso Garibaldi, diventato l’emblema del cattivo gusto e del lavoro arronzato; la ristrutturazione dei Fortini di Pentimele, fine a se stessa, cioè, tanto per spartirsi la torta. Il colpo di grazia arriva col nuovo sistema di raccolta differenziata, il “portone a portone” che fondamentalmente sarebbe meglio chiamarlo: “along the sidewalks”, cioè, lungo i marciapiedi. Che niente ha a che vedere con la professione del meretricio; attività che nella nostra Città inizia a registrare ottimi risultati, contrariamente a tutte le altre che a stento guadagnano solo per pagare i contributi INPS e le tasse.
La differenziata è un obbligo di Legge. 
Il c.d. nuovo metodo, fallito in quasi tutti i Comuni del globo, a Reggio fallirà ancor prima di cominciare, in quanto, studiato senza valutazione delle problematiche cui si andrà incontro.
Se lo spirito dello storico Decreto Ronchi fu quello di una raccolta differenziata per evitare l’inquinamento ambientale. Oggi, la direttiva 2008/98/Ce dispone che di  fatto, i Comuni debbano effettuare la raccolta differenziata almeno per i seguenti rifiuti: carta, metalli, plastica e vetro, al fine di riciclare i materiali e ridurre il conferimento in discarica. Insomma, una più virtuosa differenziata serve ad abbassarne i costi dello smaltimento. Con il conseguente risparmio in bolletta per i Cittadini.
Il porta a porta lungo i marciapiedi.
Differenziare è bello!!  Se non fosse che, tra i vari metodi che si potevano adottare, la nostra  amministrazione ha scelto, forse, quello più contorto e che mal si addice alla nostra città.
Si poteva optare per altre soluzioni. Una poteva essere quella dei cassonetti sigillati, che potevano essere aperti solo dai residenti con un sistema di card o chiave.
Purtroppo, all’avvio massivo della raccolta, tutti i nodi verranno al pettine, ci si renderà presto conto che l’esposizione sui marciapiedi sarà uno schiaffo al decoro della città e causa di un ulteriore proliferare d’insetti e ratti.    
Immagino lo spettacolo che si presenterà a quei quattro turisti quando, passeggiando per le vie della Città o per il Corso, vedranno al posto di opere d’arte i mastelli in bella mostra, o dove passeranno i disabili che transiteranno con la carrozzina nelle vie dove i marciapiedi superano di poco il metro di larghezza, magari con il palo dell’insegna pubblicitaria in mezzo.
Per non pensare al problema che sarà rappresentato dai tempi biblici che gli operatori impiegheranno a conferire il rifiuto contenuto nei mastelli, uno per uno nell’automezzo adibito alla raccolta, soprattutto nelle vie a doppio senso, bloccando la circolazione.
Ma quanto si risparmierà con questo tipo di raccolta? Nel tempo se tutto va bene il Comune  potrà ridurre le tariffe?
Chi vive in una piccola unità immobiliare o in un immobile senza verande dove custodirà questi mastelli? Nel corridoi o dentro il bagno?
Il pattume è una risorsa.
Un plauso all’amministrazione Falcomatà  per aver per l’ennesima volta preso una iniziativa, senza pensare ai problemi e ai danni economici che certe decisioni  comportano ai Cittadini e alle attività commerciali, ma, soprattutto alle classi più deboli, agli anziani e ai diversamente abili.
Il Coordinamento del MAP esprime forti critiche per la nuova raccolta differenziata porta a porta, messa in atto in maniera scellerata e irrazionale. Il progetto in programma del MAP, messo a punto dal Coordinatore Nazionale Pietro Marcianò, va in tutt’altra direzione, cioè, al vantaggio che si potrebbe ottenere riciclando, adoperando sistemi e tecnologie allo stesso tempo semplici e innovative. I rifiuti, se ben utilizzati, sono una risorsa inestimabile che possono dare beneficio al Comune, all’ambiente e posti di lavoro. Ma soprattutto ai cittadini, facendogli pagare una TARI più leggera.  
E invece nulla di tutto ciò. Oltre al disagio di dover conservare i rifiuti in casa, oltre al vedere la nostra Città invasa da maleodoranti mastelli, e dal proliferare d’insetti e ratti, abbiamo scoperto che il servizio porta a porta ci costa molto di più del conferimento nei cassonetti. Allora, se non c’è vantaggio economico, tanto meno, maggior decoro per la Città; il Coordinamento del MAP si domanda: Ma quest’Amministrazione Falcomatà vuole bene alla Città e ai suoi abitanti? Oppure pensa che basti dare una mano di vernice bianca su uno scenario totalmente nero per nascondere la realtà? Noi del MAP siamo sicuri che non basta una mano di vernice bianca per lavarsi la coscienza e tentare di far apparire tutto perfetto!! Tanto, il nero ci mette poco a venire fuori e sarà il tempo a darci ragione.
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