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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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venerdì 6 ottobre 2017

La qualità dell’aria in Calabria è discreta


ARPACAL  trasmette i rapporti di analisi 2015 e 2016 all’Osservatorio della Mobilità.

     La qualità dell’aria che si respira oggi nel territorio della Calabria è discreta, quasi buona ovunque. Lo certifica con un’espressione tecnica l’ARPACAL, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria: “Nel complesso, tra il  2015 e il 2016, non si riscontrano casi di evidente criticità”. E’ una certificazione che arriva a conclusione di complesse rilevazioni ottenute dall’ARPACAL con l’attivazione definitiva della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria composta da propri laboratori fissi e mobili installati in diversi Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, e laboratori appartenenti ad altri enti pubblici locali e enti privati.
La rilevazione dei diversi fenomeni che determinano il degrado della qualità dell’aria - giornaliera nel 2016, con una campionatura sperimentale in alcuni mesi del 2015 – è stata perciò elaborata secondo una serie di parametri scientifici e analizzata dai tecnici dell’ARPACAL, e adesso è divenuta pubblica. L’analisi è contenuta in due relazioni specialistiche rispettivamente per il 2015 e il 2016, che sono state trasmesse nei giorni scorsi all’Osservatorio della Mobilità della Regione Calabria, attivo presso il dipartimento “Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità”. 
E’ la prima volta che in Calabria è condotto un monitoraggio accurato e scientifico dei parametri d’inquinamento atmosferico, frutto di una convenzione tra l’ARPACAl e la Regione in attuazione dell’articolo 11 della Legge Regionale 31 dicembre 2015, n. 35, “Norme per i servizi di trasporto pubblico locale, sottoscritta nel dicembre 2016, che mira in prospettiva a “ meglio individuare le più efficaci strategie di mitigazione e risanamento” dell’ambiente in Calabria.
E’ d’interesse sapere che nelle valutazioni hanno trovato spazio l’incidenza delle forme d’inquinamento provocate dal traffico veicolare - autoveicoli, mezzi pesanti, e mezzi di trasporto pubblico e privato -, dal riscaldamento domestico, dalle produzioni industriali e agricole, eccetera. Quindi, una stazione di misura della rete di monitoraggio è stata progettata per la possibile verifica di front-end delle intrusioni di polveri del Sahara e delle eruzioni dell’Etna molto impattanti sul particolato atmosferico fine. Inoltre, a integrare l’analisi dei dati raccolti attraverso le stazioni, vi è pure l’uso di un sistema di modelli di valutazione configurato per il funzionamento in modalità operativa giornaliera su un server di calcolo ad alte prestazioni ospitate presso il CED di Catanzaro Lido dell’ARPACAL, in modo da fornire previsioni dei principali inquinanti d’interesse su tutto il territorio.
In base alla convenzione l’ente per la protezione dell’ambiente, redige annualmente un rapporto in base ad un uso avanzato dei dati acquisiti mediante la Rete Regionale per la Qualità dell’Aria (RRQA), unitamente ad elaborazioni sul Sistema Modellistico Previsionale Regionale Giornaliero ARIA Regional, che integra le informazioni della RRQA per la rimanente porzione del territorio non direttamente coperta da stazioni fisse di monitoraggio.
Il complesso lavoro è stato condotto con assunzione unilaterale di responsabilità dal collaboratore sanitario esperto Emilio Centorrino e dal collaboratore tecnico professionale esperto dottor Pasquale Crea, già referenti responsabili delle procedure di reporting europeo per la qualità dell’aria verso la Regione Calabria. Il lavoro è stato validato dal Direttore Scientifico dottor Francesco Nicolace, dal Direttore Area Coordinamento Strutture Tecniche e Laboratoristiche Dottoressa Rosaria Chiappetta e dal Dirigente Tecnico e Responsabile del Protocollo Operativo per ARPACAL ingegner Domenico Vottari, già Responsabile per il Progetto Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria.
La Dirigente responsabile dell’Osservatorio della Mobilità, che ha curato l’esecuzione del protocollo con l’Agenzia per il Dipartimento Trasporti della Regione Calabria, avvocato Valeria Scopelliti, ha acquisito le due relazioni scientifiche. Esse adesso saranno parte preponderante della “relazione sullo stato del trasporto pubblico locale” che annualmente, l’Osservatorio della Mobilità ha il compito di stilare al fine di orientare gli uffici della Regione ad attuare gli interventi conseguenti, tra cui una miglior organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale, attraverso, ad esempio, un efficace ricambio del parco autobus affinché si possa ridurre del 15 per cento le emissioni di ossido di azoto, obiettivo contenuto nella programmazione regionale 2018.
Entrambe le relazioni concludono pertanto, che nel corso dell’anno 2015, e del 2016, “i valori degli inquinanti d’interesse ambientale non hanno superato sostanzialmente, per l’intero territorio regionale, i limiti indicati dal D.Lgs. 155/2010 e smi. Sporadici casi riscontrati di superamenti di alcuni inquinanti rientrano tra quelli previsti dal D.Lgs. 155/2010 e smi senza pertanto compromettere la positiva valutazione della qualità dell’aria ai sensi della normativa nazionale e comunitaria.
È possibile, quindi, affermare che, dall’analisi dei dati prodotti dalla rete di monitoraggio regionale della qualità dell’aria, nel complesso non si riscontrano casi di evidente criticità”.

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